Amore spiritualizzato L’amore è il tema principale, se non esclusivo, della poesia dello Stilnovo. È un amore interiorizzato, trasformato in un’esperienza puramente intellettuale. Esso infatti ha il potere di attivare le facoltà mentali dell’uomo e di elevarlo spiritualmente. Talvolta l’esperienza amorosa può essere sconvolgente, una vera forza irrazionale che investe l’uomo e lo paralizza, una passione ineffabile, impossibile da descrivere e rappresentare. Donna-angelo La donna protagonista delle poesie stilnovistiche è un essere miracoloso, un intermediario tra l’uomo e Dio. Ha un effetto salvifico: attraverso il suo saluto procura all’uomo la “salute”, cioè la salvezza dell’animo. Nobiltà d’animo La poesia stilnovistica introduce un nuovo concetto di nobiltà: non si guarda più alla nobiltà di sangue, bensì a quella dell’animo. È davvero nobile non chi ha natali illustri e ricchezze materiali, ma chi possiede virtù umane e intellettuali. Solo chi è nobile d’animo (cioè ha il «cor gentile») può conoscere l’amore così come è concepito dagli Stilnovisti: esiste un legame indissolubile tra l’amore e la nobiltà d’animo, la virtù. Anticonformismo I poeti comico-realistici rifiutano di adeguarsi ai princìpi e ai valori della cultura dominante e alle tematiche della poesia “alta”. Per questo sono soliti rovesciarne i contenuti ricorrendo alla parodia. Gli aspetti spirituali e intellettuali della poesia stilnovistica, siciliana, provenzale e siculo-toscana sono sostituiti dall’esaltazione di piaceri materiali, le donne-angelo da figure femminili sgraziate e licenziose, i personaggi nobili e aristocratici da una realtà umile e popolare.