T12 Erano i capei d’oro a l’aura sparsi

Canzoniere, 90

In questo sonetto il poeta ricorda una visione di Laura: era così bella che non è stato possibile non innamorarsene. Sebbene ora il tempo sia trascorso e anche la bellezza di Laura sia sfiorita, l’intensità dell’amore che il poeta nutre nei suoi confronti è la medesima. Il testo è stato composto fra il 1330 e il 1340.

METRO Sonetto con schema di rime ABBA ABBA CDE DCE.

/ Lo scorrere del tempo e la caducità della bellezza /

PARAFRASI