Il fatto che, come altri autori medievali, non ha paura di descrivere , senza idealizzazioni e senza ipocrisia. Certo, Boccaccio non è Dante, che nella non esita a usare parole ancor oggi considerate “volgari”. Boccaccio descrive situazioni molto spinte, senza mai usare le “parolacce”. Però non ha nessun problema a rappresentare il sesso, o la criminalità, e tutti i vizi e le debolezze umane, come sono davvero. Bisogna innanzitutto chiarire ai ragazzi che leggere Boccaccio non è facile, perché la sua lingua è diversa dalla nostra. E non bisogna aver paura di dire loro che se Boccaccio scrive difficile è perché voleva darsi delle arie, costruiva le frasi italiane come se fossero latine, con il verbo alla fine, e questo è un difetto, c’è poco da fare! Inoltre certe novelle rappresentano un mondo aristocratico dai comportamenti sofisticati, con cui è difficile identificarsi. Ma ci sono anche novelle che parlano di ragazzi e ragazze che si innamorano, altre che raccontano scherzi cattivissimi, altre ancora che esplorano le complicazioni degli intrecci amorosi, e tutte queste novelle, se si riesce a , credo che possano dire qualcosa ancora oggi, e anche a chi non è ancora adulto. La grande , l’indipendenza con cui la gente viveva il sesso rispetto alle regole ufficiali, la fra uomini e donne pur in una società che rispetto alla nostra è certamente patriarcale e maschilista, il grande , per la ragione, per la natura, l’ammirazione per i che dominava anche nel mondo dei mercanti. Tutte cose che contrastano con l’immagine stereotipata, e falsa, del Medioevo prima oppressivo e bigotto e poi dominato dai valori borghesi che avrebbero soppiantato quelli feudali. A scrivere in modo il più chiaro possibile e con una sintassi lineare, cioè esattamente quello che non faceva lui. Io non credo che Boccaccio avesse un “messaggio”: questo termine è stato di moda per un po’, ma adesso è passato di moda anche fra noi. Boccaccio scriveva per lo stesso motivo per cui tutti gli scrittori scrivono, e cioè che devono farlo, hanno una spinta dentro che brucia e li costringe a scrivere: per raccontare sé stessi o per descrivere il mondo in cui vivono. Boccaccio appartiene alla seconda categoria, è un e delle consuetudini sociali, ed è questo che lo rende appassionante, non il fatto che ci sia nelle sue novelle qualcosa di “attuale”. Che cosa soprattutto l’ha colpita? la vita e le persone come sono davvero Commedia Che cosa può dire Boccaccio a un ragazzo o a una ragazza di oggi? superare la barriera della lingua Una domanda allo storico Barbero: che cosa ci fa capire Boccaccio del Medioevo? libertà di costumi complessità dei rapporti rispetto per l’intelligenza umana valori nobiliari e aristocratici C’è qualcosa che lo scrittore Barbero ha imparato da Boccaccio? Qual è il messaggio fondamentale di Boccaccio? Quali suoi temi risultano secondo lei ancora attuali? grande osservatore della natura umana è nato a Torino nel 1959. È professore ordinario di Storia medievale presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale. Nel 1996 ha vinto il Premio Strega con il romanzo . Ad esso ne sono seguiti altri, tra cui (1998), (2001), (2003), (2011), (2015), (2021). Tra le sue pubblicazioni di carattere storico: (2009), (2011), (2013), (2016), (2017), (2021). Ha collaborato con il programma di Piero Angela e collabora con il quotidiano “La Stampa” e con i programmi e di Rai Storia. ALESSANDRO BARBERO Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo Romanzo russo L’ultimo rosa di Lautrec Poeta al comando Gli occhi di Venezia Le ateniesi Alabama Benedette guerre. Crociate e jihad Il divano di Istanbul Donne, madonne, mercanti e cavalieri. Sei storie medievali Costantino il vincitore Caporetto Dante Superquark a.C.d.C. Passato e presente