Ma ogni considerazione a l’ultimo posposta, seguitai l’appetito, e subitamente atta divenni a potere essere presa; per che, non altramenti il fuoco se stesso d’una parte in un’altra balestra, che una luce, per uno raggio sottilissimo trascorrendo, da’ suoi partendosi, percosse negli occhi miei; né in quelli contenta rimase, anzi, non so per quali occulte vie, subitamente al cuore penetrando ne gio. Il quale, nel sùbito avvenimento di quella temendo, rivocate a sé le forze esteriori, me palida e quasi freddissima tutta lasciò; ma non fu lunga la dimoranza, che il contrario sopravenne, e lui non solamente fatto fervente sentii, anzi le forze, tornate ne’ luoghi loro, seco un calore arrecarono, il quale, cacciata la palidezza, me rossissima e calda rendé come fuoco, e quel mirando, onde ciò procedea, sospirai. Né da quella ora inanzi niuno pensiero in me poteo, se non di piacerli. 24 25 35 26 27 28 29 30 40 31 32 Marie Spartali Stillman, , 1879. Collezione privata. Fiammetta che canta ma alla fine ( ), abbandonata ogni riflessione, seguii l’istinto. e perciò, come il fuoco lancia ( ) sé stesso da una parte all’altra, così una luce, muovendosi con un raggio sottilissimo, partendo dai suoi occhi, colpì i miei. andò dagli occhi penetrando nel cuore. spaventato per l’improvviso comparire di quella luce. attesa. il cuore. diventato bollente. chiedendomi meravigliata da dove quel fenomeno provenisse. ebbe potere in me. 24 Ma ogni considerazione… l’appetito: a l’ultimo 25 per che percosse negli occhi miei: balestra 26 al cuore… ne gio: 27 nel sùbito… temendo: 28 dimoranza: 29 lui: 30 fatto fervente: 31 quel mirando, onde ciò procedea: 32 in me poteo: