Il mondo dei mercanti
Spunti per il COLLOQUIO INTERDISCIPLINARE
Spunti per il COLLOQUIO INTERDISCIPLINARE
[…] il grandioso tema di questa «commedia umana del Medioevo», cioè la rappresentazione
della misura che l’uomo dà delle sue doti e delle sue capacità al confronto
delle grandi forze che sembrano dominare l’umanità (Fortuna, Amore, Ingegno),
non poteva trovare in quella età esempi di più potente e prepotente eloquenza
5 rappresentativa. Dopo le dorate sequenze dei cavalieri della spada, accarezzate ormai
solo dalla memoria e da una sottile nostalgia, è proprio il mondo dei nostri mercanti
che, fra il Duecento e il Trecento, offre i campioni più vivi e aggressivi nell’agone
con quelle forze sovrumane. È in quel mondo che la «pianta uomo» cresceva ormai
più vigoreggiante: fra quella gente che correva il mondo sempre in lotta con gli
10 agguati della Fortuna, sempre protesi a vincere col proprio ingegno le iniziative e le
insidie dell’ingegno altrui, sempre pronti a provare la loro elegante sveltezza umana
nelle più diverse avventure d’amore.
(V. Branca, Boccaccio medievale, Rizzoli, Milano 2010)