Spiega Tomás: «Il creato è un dono di Dio. Se nella nostra esperienza di cristiani non lo difendiamo, se non lo proteggiamo e anzi lo distruggiamo, commettiamo un peccato». […] Ma il nodo dell’ambiente, secondo il giovane fondatore del Movimento cattolico mondiale per il clima, è anche la conseguenza di altri problemi contemporanei: «Giovanni Paolo II nel 2001 aveva già parlato di conversione ecologica come cambiamento del cuore. Una riflessione profonda che dovrebbe, anche questa, trovare spazio nelle omelie. Se distruggiamo il creato, se usiamo violenza contro la natura e il bello, significa che nel cuore c’è un male profondo che ci affligge. Bisogna ritrovare la presenza di Dio nel creato, dunque riconoscere la sua sacralità». Nel ragionamento di Tomás riemerge san Francesco: «Nel si esprime indicando per esempio “sorella acqua, fratello vento”. Un modo radicale di riferirsi a ciò che ci circonda. Se arriviamo a un punto di comunione con la creazione che ci circonda, si coltiva una spiritualità ecologica. Proprio il tema caro a Francesco e che riguarda i nostri tempi. E la spiritualità ecologica comporta anche un nuovo modo di pregare, di unirsi alle altre creature, amandole e rispettandole, nella lode a Dio». CONVERSIONE ECOLOGICA Cantico delle Creature (Paolo Conti, , “Corriere della Sera”, 29 marzo 2020) «L’ambiente deve apparire di più nelle omelie e portare i giovani nelle chiese» Greta Thunberg (celebre attivista svedese nella lotta per contrastare il cambiamento climatico) arrestata dalla polizia a una manifestazione contro l’allargamento della miniera di carbone di Garzweiler. LEGGI E COMPRENDI Perché, secondo Tomás Insúa, distruggere l’ambiente costituisce un peccato per un cristiano? Il pensiero francescano in merito al rapporto con la natura viene definito “radicale”. Che cosa significa in questo contesto tale aggettivo? 1 2 RIFLETTI, SCRIVI, ARGOMENTA Quello che hai letto è lo stralcio di un’intervista a un intellettuale cattolico che, sulla scia del pensiero di due pontefici, Giovanni Paolo II e Francesco, riafferma la necessità per la Chiesa di porre in primo piano il messaggio del santo di Assisi anche in merito alla questione ambientale. Tuttavia, il tema della salvaguardia della natura prescinde dalla fede religiosa e riguarda tutti noi e il nostro senso di responsabilità. L’educazione ambientale, la conoscenza e la tutela del patrimonio e del territorio sono tra gli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 dell’Onu, e costituiscono una tra le sfide più impegnative che attendono l’umanità e le nazioni nei prossimi anni. Facendo riferimento alle iniziative e alle mobilitazioni messe in atto negli ultimi anni, ma anche alla tua personale esperienza, rifletti in un testo argomentativo su come e quanto i ragazzi della tua età abbiano sviluppato un’autentica e concreta sensibilità ecologica. 3 VERSO L'ESAME • Tipologia B PER FARE RICERCA I seguenti obiettivi dell’Agenda 2030 riguardano la tutela dell’ambiente. Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni. Obiettivo 7: Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico. Obiettivo 13: Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile. Obiettivo 14: Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre. Obiettivo 15: Cerca in Rete il testo integrale di ognuno di questi obiettivi e approfondiscine i contenuti.