Mappa concettuale sulla Scuola siciliana. Si suddivide in quattro rami principali. 1) Quando e Dove: 1230-1250, corte di Palermo di Federico II, descritta come un centro multiculturale e multilinguistico. 2) Protagonisti: poeti funzionari della corte imperiale, tra cui Giacomo da Lentini, Stefano Protonotaro da Messina e Rinaldo d’Aquino. 3) Temi: influenza della lirica provenzale, analisi degli effetti dell’amore. 4) Stile: utilizzo del volgare siciliano illustre e invenzione del sonetto.

Gli autori e i testi

Giacomo da Lentini

LA VITA

Funzionario di corte (“notaio”) dell’imperatore Federico II fra il 1233 e il 1240, morto prima del 1250, è forse il più antico fra i poeti della Scuola siciliana, dei quali fu considerato il maggiore dai contemporanei. Della sua vita si sa assai poco; il suo nome figura in alcuni atti (che risalgono al 1233) da lui scritti per conto dell’imperatore.

Della vita di Giacomo da Lentini si conosce poco: è autore di circa 40 testi e forse è l'inventore del sonetto.

LE OPERE

È autore di un canzoniere composto da una quarantina di testi: 16 canzoni, 1 discordo (tipo di componimento dalla struttura irregolare a causa della varietà delle strofe), 19 sonetti, più altri 3 che fanno parte di 2 tenzoni e 3 attribuiti. Ammirato e imitato dai lirici coevi e da quelli successivi, Giacomo è il poeta più antico di cui si conoscano sonetti (e forse, come si è detto, è stato proprio lui l’inventore di questa forma metrica).

T4 Meravigliosamente

Giacomo da Lentini