Voltaire LA VITA François-Marie Arouet (detto Voltaire) nasce a Parigi nel . Proveniente da una famiglia borghese, riceve un’eccellente educazione umanistica al prestigioso collegio parigino Louis-le-Grand, tenuto dai gesuiti. Precocissimo autore di versi leggeri e arguti, viene accolto presto per le sue doti di spirito nei circoli eleganti e libertini. Il successo della tragedia (1718) gli apre l’accesso all’alta società. All’inizio del 1727, per essersi burlato di un nobile cavaliere, Voltaire viene bastonato pubblicamente e rinchiuso alla Bastiglia. Messo in libertà dopo alcune settimane, ma costretto a lasciare la Francia, si reca in , dove rimane circa tre anni ottenendo larghi riconoscimenti; soprattutto, però, il soggiorno inglese determina la sua carriera di filosofo e di polemista. Qui, infatti, Voltaire conosce una società più moderna, progredita e libera, venendo a contatto con una realtà politica, sociale, civile e culturale molto diversa da quella francese. Tornato in Francia, studia matematica e fisica, continuando al contempo la propria carriera di poeta e drammaturgo. Entrato a corte con la carica di storiografo e di “gentiluomo di camera del re”, la sua irrequietezza e l’irriverenza polemica lo costringono nuovamente ad allontanarsi da Parigi e a rifugiarsi, con l’amica Émilie du Châtelet, nel castello di Cirey in Champagne. Nel 1749 si trasferisce a presso Federico II, il quale si considerava seguace del filosofo, con cui aveva intrattenuto fin dalla giovinezza una fitta corrispondenza: l’idillio tra “discepolo” e “maestro”, però, durerà poco. Rientrato in patria tre anni più tardi, su invito di d’Alembert e Diderot collabora con l’ scrivendo circa 40 voci letterarie e filosofiche. Nel 1755 si stabilisce in , in una villa alla periferia di Ginevra, da lui acquistata e chiamata , costituendovi un centro intellettuale, in cui convenivano pensatori, scrittori e artisti di ogni parte d’Europa. Tornato a Parigi nel , vi muore quello stesso anno. 1694 Edipo Inghilterra Berlino Encyclopédie Svizzera des Délices 1778 Gerard Cochet, , incisione per un’edizione del del 1921. Voltaire Candido LE OPERE Le idee e la poetica Geniale e versatile scrittore dell’Illuminismo francese, Voltaire pratica, per oltre un sessantennio e con costante successo, . Scrive, infatti, poesie, tragedie, satira, epistole, commedie, saggi di storiografia politica e di costume, trattati e racconti filosofici, opere di divulgazione scientifica, dialoghi di propaganda politico-ideologica, , dizionari d’idee. Con un numero quasi incredibile di scritti di ogni genere (e con innumerevoli lettere) Voltaire è riuscito per decenni a tenere desta su di sé l’attenzione di tutta l’Europa colta, impegnandosi in una operata da leggende e tradizioni: una polemica man mano sempre più violenta ed esplicita, ma ricca di invenzione, di brio, di eloquenza seria e di grazia leggera. Nonostante la varietà dei temi, nei suoi scritti è sempre presente un’impronta di , arguzia e che dà unità sia al suo stile letterario sia al suo progetto di vita politica, intellettuale e morale. i più vari generi letterari di moda nel Settecento pamphlet polemica contro la superstizione, il fanatismo, l’intolleranza, l’assolutismo, il privilegio, il passato, la falsificazione della verità ironia spirito critico Autore , Voltaire si scaglia contro l’assolutismo, l’intolleranza e il fanatismo in tutta la sua , che va dalla poesia al trattato, dalla commedia alla tragedia, dal racconto filosofico al saggio di divulgazione scientifica. illuminista per eccellenza varia e multiforme produzione