LA CORRENTE – La poesia BAROCCA

Gerrit van Honthorst, Il concerto. Otto personaggi in abiti colorati sono riuniti intorno a un tavolo coperto da una tovaglia, con sopra alcuni spartiti. A sinistra un giovane con un cappello piumato suona il violino. In primo piano un uomo con la barba, visto di spalle, tiene in mano uno strumento a corda. Al centro una giovane donna con una piuma rosa tra i capelli suona la chitarra. Dietro di lei un ragazzo vestito di viola alza un bicchiere di vino e si porta un dito alle labbra. Accanto un uomo con un berretto verde si china verso la donna e gesticola. A destra una donna con un abito blu e un cappello con piume suona il liuto e canta. Sullo sfondo, a destra, un uomo e una donna osservano la scena sorridendo.
Gerrit van Honthorst, Il concerto, 1623. Washington, National Gallery of Art.
  • Giovan Battista Marino
  • Ciro di Pers
  • Giuseppe Artale

Chiavi di lettura

  • La lirica barocca persegue l’obiettivo di stupire a tutti i costi.
  • Distaccandosi dall’armonia e dalla chiarezza della poesia rinascimentale, è caratterizzata dallo sfoggio formale fine a sé stesso, dallo stravagante virtuosismo che adorna trame tenui e pensieri evanescenti, dall’infinita coreografia di immagini bizzarre a fronte di una povertà di sentimenti.
  • I poeti barocchi ricorrono a uno stile sempre più ricco di figure retoriche, sulle quali predomina la metafora.
  • Nonostante i suoi limiti, la lirica barocca ha influenzato quella italiana successiva: solo Petrarca ha goduto di una fortuna paragonabile a quella di Marino, preso a modello da poeti di gran parte dell’Europa.