Dando spazio alle pulsioni e alle crisi di coscienza che turbano l’animo umano, Alfieri è l’iniziatore di un teatro tragico nuovo e originale, in grado di confrontarsi con la migliore produzione europea.
Tutta la sua opera è caratterizzata da un’innata vocazione alla libertà, che lo porta ad attaccare qualsiasi forma di potere assoluto.
Con Alfieri viene promosso un nuovo ruolo dell’intellettuale: indipendente e lontano dalle stanze del potere, ostile a ogni compromesso cortigiano.
Alfieri e noi
La produzione di Alfieri ha alla base un’inesauribile spinta autobiografica, che ispira in particolare i trattati, le rime e il suo capolavoro in prosa, la Vita, un racconto introspettivo della sua esistenza e della formazione del suo carattere, malinconico e impetuoso, insoddisfatto e appassionato. Un vero e proprio specchio di una personalità affascinante, che sentiamo vicina a una moderna sensibilità.
François-Xavier-Pascal Fabre, Ritratto di Vittorio Alfieri, 1793. Firenze, Galleria degli Uffizi.