Dentro il TESTO
I temi
Il pessimismo del sonetto richiama una concezione tragica della vita, di chiara matrice controriformista. In esso, come in altri componimenti di Ciro di Pers, un oggetto inanimato come l’orologio, frutto della tecnologia più avanzata dell’epoca, diviene un simbolo della morte, la cui costante presenza è cupamente ricordata dal moto cadenzato e minaccioso delle lancette. La tematica e le sue declinazioni sono tipicamente barocche: la lirica secentesca è infatti ricchissima di elementi che nascondono significati simbolici. In particolare l’orologio – sia quello meccanico, come in questo caso, sia la clessidra o la meridiana – rammenta continuamente all’uomo la voracità del tempo, che lo avvicina ineluttabilmente alla tomba. Questo strumento tecnologico non annuncia quindi un ottimistico ampliamento delle possibilità e delle risorse umane, ma al contrario conferma, alla stregua di un ossessivo e lugubre memento mori (il monito medievale che richiamava l’inevitabilità della morte), la fosca condizione di ogni essere vivente, in balia del destino e immerso senza speranze nella miseria e nella vacuità dell’esistenza terrena.
Lo scorrere del tempo e il destino umano