4. Simone Weil 4.1 LETTERE ALLE ALLIEVE L’esperienza, la passione per l’insegnamento e il legame educativo con le ex allieve dei licei francesi in cui la filosofa Simone Weil | vedi | ha insegnato sono raccontati in una serie di lettere, riunite nel volume , che l’autrice indirizza a Simone Gibert e Suzanne Faure, del liceo di Le Puy, e a Huguette Baur, del liceo di Roanne. Nelle lettere Weil è attenta alle condizioni di vita delle sue ex allieve, consiglia loro come proseguire gli studi, suggerisce i testi da leggere, le invita a occuparsi delle scienze matematiche e, in particolare, della , a , a «esercitare il più possibile i muscoli, le mani, gli occhi», a non lasciarsi condizionare dall’emotività e, come spiega la curatrice del volume, Maria Concetta Sala, a « : e cioè a distogliere l’attenzione da sé, ritrarsi da se stesse». In alcuni passaggi delle missive si sofferma sugli eventi storici e politici che vive, racconta il suo lavoro in fabbrica e parla di un tema che le è sempre stato molto a cuore: « », ossia il tentativo di collegare tra loro conoscenze complesse e conoscenze comuni. L’AUTRICE Piccola cara… Lettere alle allieve geometria fare sport compiere il movimento inverso all’ egotismo la volgarizzazione delle conoscenze : dal latino ,“io”, è il culto di se stessi e delle proprie qualità: la persona egotica ha una grandissima stima di sé, assume un atteggiamento narcisista, le proprie esperienze sono le sole ad avere valore. egotismo ego L’AUTRICE – SIMONE WEIL Simone Weil nasce nel 1909 a Parigi da genitori ebrei. Ha un fratello, André, che diventerà un famoso matematico. Dopo aver conseguito l’abilitazione all’insegnamento, dal 1931 al 1935 Simone insegna filosofia in alcuni licei della provincia francese. Militante della sinistra rivoluzionaria, tra il 1934 e il 1935 desidera sperimentare in prima persona il lavoro come operaia in fabbrica e chiede quindi un congedo dall’insegnamento. Lavora sia presso le officine della società elettrica Alsthom di Parigi, sia presso una fabbrica metallurgica e, infine, nell’industria automobilistica della Renault. Da questa estenuante esperienza nasce il libro (pubblicato postumo nel 1951), in cui, alla luce della sua personale esperienza, offre una dettagliata rappresentazione delle disumane condizioni di vita degli operai dell’epoca. Mai estranea a ciò che accade nel proprio tempo, nel 1932, poco prima dell’ascesa di Hitler al potere, si trasferisce per l’estate in Germania: vuole capire cosa sta accadendo, come stanno i lavoratori, come si comportano i partiti tedeschi. Dal 1936 è in Spagna durante la guerra civile. Nel 1940, in seguito all’occupazione della Francia settentrionale da parte dei tedeschi, si trasferisce con i genitori a Marsiglia e poi, nel 1942, quando la situazione diventa pericolosa, a New York, dove risiede il fratello. Qui entra in contatto con l’organizzazione “Francia combattente” del generale Char- les De Gaulle. Vuole partecipare alla guerra in Francia, ma le precarie condizioni di salute glielo impediscono. Si trasferisce quindi a Londra, dove muore di tubercolosi nel 1943, a soli trentaquattro anni. Nasce a Parigi da genitori ebrei Insegna filosofia in alcuni licei francesi Si trasferisce per l’estate in Germania Va a lavorare in fabbrica Partecipa alla guerra civile spagnola In seguito all’occupazione tedesca, si trasferisce a Marsiglia Si trasferisce con i genitori a New York Muore di tubercolosi a Londra La condizione operaia 1909 1931-1935 1932 1934-1935 1936 1940 1942 1943 La Simone Weil in versione pop art ritratta in questo murale (Matera) riflette appieno la sua personalità di donna impegnata politicamente, partecipe e testimone degli avvenimenti del suo tempo.