1. Lo sviluppo affettivo secondo Sigmund Freud e la psicoanalisi 1.1 LA STRUTTURA DELLA PERSONALITÀ SECONDO LA PSICOANALISI DI FREUD Sigmund Freud | vedi | è il padre della psicoanalisi, una disciplina che mira a studiare e curare i disturbi psicologici a partire da una concezione dinamica della psiche. Le sue teorie hanno rappresentato un punto di non ritorno, non solo per la psicologia ma anche per la cultura contemporanea: hanno influenzato opere in vari , ma soprattutto hanno contribuito a modellare . Questo perché Freud ha mostrato, per la prima volta in modo compiuto, che i comportamenti delle persone dipendono in buona misura da , che si agitano nel cosiddetto . In questo modo ha instillato l’incertezza proprio nel dominio in cui l’essere umano credeva di essere più sicuro, ovvero all’interno di se stesso. In particolare, secondo Freud : L’AUTORE campi artistici e scientifici il sentire comune forze oscure e irrazionali inconscio la mente umana è abitata da tre regioni l’ , che Freud chiama «l’interno paese straniero», costituisce l’area più estesa ed è la sede di un materiale psichico rifiutato o, per meglio dire, perché minaccioso. I contenuti inconsci sono per lo più inaccessibili, ma possono essere riportati alla coscienza con l’aiuto di un terapeuta oppure farsi strada nella vita quotidiana attraverso, per esempio, i e i ; inconscio rimosso sogni lapsus : errore involontario del linguaggio, in genere caratterizzato dalla sostituzione o dall’ommissione di una parola. Secondo Freud esso non è casuale ma rivela desideri inconsci. lapsus L’AUTORE – SIGMUND FREUD Sigmund Freud nasce nel 1856 a Freiberg, città dell’attuale Repubblica Ceca allora sotto l’Impero austriaco, ma trascorre la maggior parte della sua vita a Vienna, dove la famiglia si trasferisce quando lui ha quattro anni. Sin da piccolo manifesta una profonda inclinazione per la cultura e la scienza. Nel 1881 consegue la laurea in medicina e nel 1885 comincia a interessarsi al disturbo noto come isteria. In un primo momento segue i metodi terapeutici del neurologo francese Jean-Martin Charcot (1825-93) basati sull’ipnosi, quindi inizia a sperimentare un altro approccio, che l’amico Josef Breuer (medico austriaco, 1842-1925) definisce “cura parlata”: sono gli albori della psicoanalisi. Ad affiancarlo ci sono Carl Jung (psichiatra e filosofo, 1875- 1961) e Alfred Adler (medico, 1870-1937), e ciò consente a Freud di uscire dall’isolamento: le sue ricerche, infatti, iniziano a diffondersi, suscitando riconoscimenti ma anche molte polemiche, che lo accompagneranno fino alla morte. Nel 1910 viene istituita un’organizzazione per coordinare le associazioni psicoanalitiche a livello internazionale. Nel 1938, in seguito all’annessione dell’Austria da parte del Terzo Reich, Freud, di origini ebree, è costretto a emigrare in Inghilterra con la sua famiglia. L’esilio aggrava le sue condizioni di salute, già vessate da un tumore alla mascella. Muore a Londra nel 1939, accudito dalla figlia Anna, fondatrice della psicoanalisi infantile. Nasce a Freiberg da famiglia ebrea Si laurea in medicina Comincia a occuparsi dell’isteria In seguito all’annessione dell’Austria al Terzo Reich, emigra con la famiglia in Inghilterra Muore a Londra 1856 1881 1885 1938 1939