2. Lo sviluppo cognitivo secondo Jean Piaget e Lev Semënovič Vygotskij 2.1 L’EPISTEMOLOGIA GENETICA DI JEAN PIAGET Jean Piaget | vedi | è il fondatore dell’ , disciplina che studia la genesi e lo sviluppo delle strutture dell’intelligenza e che si fonda su un rapporto di continuità tra biologia e psicologia. Piaget ha elaborato una articolata in stadi, ciascuno dei quali è caratterizzato da una certa , intendendo per “struttura” un’unità fondamentale che sottende a molteplici processi del pensiero. Al contrario, ha riservato una scarsa attenzione alle dimensioni emotive e affettive della crescita. Per Piaget, ogni stadio si innesta sul precedente, lo trasforma e lo supera; pertanto, è impossibile regredire a stadi precedenti. Gli stadi sono gli stessi per tutti gli esseri umani e seguono la medesima successione. In particolare: L’AUTORE epistemologia genetica teoria dello sviluppo cognitivo struttura mentale lo va circa ed è articolato a sua volta in sei sotto-stadi. In un primo momento il neonato possiede una serie di , cioè risposte fisse a determinati stimoli (per esempio inizia a succhiare quando gli vengono sfiorate le labbra). Inoltre non ha coscienza della differenza tra sé e il mondo. Ma in questo periodo intervengono molti cambiamenti: innanzitutto il bambino rafforza, generalizza e per far fronte a circostanze diverse (a 1 mese circa); quindi scopre che un certo comportamento provoca un risultato e lo ripete creando delle (da 1 a 4 mesi circa); le abitudini si espandono, producendo degli nell’ambiente circostante (da 4 a 8 mesi circa); inoltre le da casuali diventano (da 8 a 12 mesi circa); pertanto compie esplorazioni deliberate sull’ambiente, osservando come il risultato cambia, in una dinamica di (da 12 a 18 mesi circa); infine l’esplorazione si sposta dal mondo esterno al mondo interno, perché il bambino inizia a usare per rappresentare oggetti ed eventi (da 18 a 24 mesi circa). La conquista più importante di questo primo periodo è la cosiddetta “ ”: cioè il bambino impara che un oggetto esiste anche se non lo può vedere, perché per esempio è stato nascosto. In altri termini, sviluppa le , che gli permettono di percepire che vive in un mondo in cui esistono altre cose, indipendenti da lui; stadio senso-motorio dalla nascita ai 2 anni riflessi differenzia i riflessi abitudini effetti scoperte intenzionali prove ed errori simboli mentali permanenza dell’oggetto categorie di tempo, spazio e causalità : sviluppo dei processi (percezione, memoria, pensiero e così via) che presiedono alla conoscenza. sviluppo cognitivo L’AUTORE – JEAN PIAGET Jean Piaget nasce a Neuchâtel, in Svizzera, nel 1896. Sin da giovanissimo (pubblica il suo primo articolo all’età di dieci anni) matura interessi molteplici. Dopo aver conseguito la laurea in scienze naturali e, nel 1918, il dottorato in zoologia all’università di Neuchâtel, studia psicologia e filosofia alla Sorbona di Parigi. In questo frangente lo psicologo francese Théodore Simon (1873-1961) gli propone di standardizzare i test di intelligenza ideati da Alfred Binet (1857-1911) sui bambini di Parigi. Piaget resta affascinato dai processi di pensiero che sottendono alle risposte, giuste o sbagliate, dei bambini, quindi intraprende la ricerca che lo renderà uno dei massimi esponenti della psicologia dello sviluppo del XX secolo. Nel 1921 diventa direttore dell’Istituto Jean-Jacques Rousseau a Ginevra, prestigioso centro d’avanguardia nel campo delle ricerche pedagogiche e psicologiche, e pubblica i primi libri di successo. Nel 1923 sposa Valentine Châtenay, con la quale ha tre figli, Jacqueline, Lucienne e Laurent, che diventano i principali soggetti delle osservazioni scientifiche dei coniugi. Quindi ricopre diversi incarichi accademici, dapprima all’università di Neuchâtel, poi all’università di Ginevra, infine alla Sorbona. Collabora con l’Unesco, assumendo la presidenza della Commissione svizzera, dal 1949 al 1952. Nel 1955 fonda a Ginevra il Centro internazionale di epistemologia genetica. Continua a condurre ricerche e pubblicare i suoi lavori fino alla morte, che avviene nel 1980 a Ginevra. Nasce a Neuchâtel Diventa direttore dell’Istituto Jean-Jacques Rousseau di Ginevra Sposa Valentine Châtenay Presiede la Commissione svizzera presso l’Unesco Fonda a Ginevra il Centro internazionale di epistemologia genetica Muore a Ginevra 1896 1921 1923 1949-1952 1955 1980