L’UNITÀ IN MAPPA

Mappa concettuale dell’unità.  La pedagogia popolare ha come punti di riferimento Freire, don Milani, Dolci, Capitini e Marchesini Gobetti. Freire elabora una pedagogia finalizzata alla liberazione delle persone e dei popoli oppressi e propugna un’educazione problematizzante che mette in discussione la contrapposizione tra educatore e educando e considera la realtà come un orizzonte dinamico. Don Milani crea una scuola popolare, laica, a tempo pieno, schierata con gli ultimi e dà centralità all’insegnamento della lingua come via di liberazione. Dolci propugna un’educazione finalizzata al creativo compiersi di ognuno in rapporto organico con gli altri e basata su una maieutica reciproca e sul potenziamento di forme di conflitto nonviolento. Capitini vede nell’atto educativo un’esigenza autoformativa, liberante e trasformativa; identifica nell’insegnante un profeta; ritiene che la pedagogia debba aprirsi allo studio di strumenti di liberazione. Marchesini Gobetti rifiuta il dogmatismo e lo spontaneismo e propugna un’educazione radicata nella realtà, che promuove le differenze e il cambiamento in senso democratico.