2. Ivan Illich 2.1 DESCOLARIZZARE LA SOCIETÀ Negli anni Sessanta e Settanta il problema dell’educazione è al centro dell’attenzione in gran parte del mondo: nel 1967, in Virginia (Usa), ha luogo il summit internazionale “Crisi mondiale dell’educazione”, da cui scaturiscono direttive che chiedono «innova- zioni indispensabili», e nel 1970 l’Assemblea generale dell’Unesco stabilisce una commissione di sette esperti, presieduta dall’ex primo ministro francese Egdar Faure, che nel 1972 pubblicherà il o , dal titolo | vedi , p. 320 |. L’educazione è intesa come una responsabilità della società intera, deve essere in grado di governare i cambiamenti sociali e va estesa a tutto il corso della vita ( ). È in questo clima che Ivan Illich | vedi | scrive il libro (1971). Convinto che il sociale in cui gli individui sono inseriti con le sue istituzioni (ospedali, fabbriche, scuola e così via) sia e fine a se stesso, Illich muove un . Rapporto sulle strategie dell’educazione Rapporto Faure Imparare a essere UNITÀ 10 lifelong learning L’AUTORE Descolarizzare la società sistema manipolatorio attacco alla scuola in quanto impone un modello di apprendimento standardizzato e riproduce in sé le ingiustizie della società : si parla di sistema manipolatorio quando vari aspetti della società (mondo finanziario, diffusione di informazioni, partiti) si alleano per indurre un comportamento finalizzato a soddisfare gli interessi di pochi a scapito di molti. sistema... manipolatorio L’AUTORE – IVAN ILLICH Ivan Illich nasce a Vienna nel 1926, da padre croato e da madre viennese di religione ebraica. Nel 1938 l’Austria è annessa al Terzo Reich e nel 1941 la famiglia Illich viene espulsa dal paese. Ivan si trasferisce con la madre e i fratelli a Firenze, dove completa gli studi liceali, per poi frequentare la Pontificia università gregoriana di Roma. Nel 1950 consegue il dottorato in Storia medievale a Salisburgo e l’anno successivo viene ordinato sacerdote. Fino al 1956 esercita l’attività pastorale come vicario presso la diocesi di New York, frequentando soprattutto il quartiere portoricano. Le difficili relazioni tra la comunità cattolica irlandese da tempo residente e i nuovi immigrati cattolici portoricani giocheranno un ruolo fondamentale sullo sviluppo della sua sensibilità interculturale. A trent’anni viene nominato vicerettore dell’università cattolica di Portorico, incarico che però lascia quattro anni dopo, in seguito ai contrasti con le gerarchie ecclesiastiche locali. Ritorna quindi a New York, chiamato dai gesuiti, per una cattedra all’università di Fordham. Nel 1961, in Messico, fonda il Cidoc (Centro interculturale di documentazione). All’inizio degli anni Ottanta, gli viene diagnosticato un tumore al cervello; Illich rifiuta la chemioterapia e decide di alleviare il dolore ricorrendo alla medicina popolare. Negli ultimi anni divide il suo tempo tra l’insegnamento universitario, momenti di riflessione e giornate di seminari con gli amici sparsi in tutto il mondo, soggiornando a lungo anche in Italia. Muore nel 2002 a Brema (Germania). Nasce a Vienna Si trasferisce con la famiglia a Firenze È ordinato sacerdote È vicario presso la diocesi di New York Fonda il Cidoc Muore a Brema 1926 1941 1951 1951-1956 1961 2002