1. La prospettiva internazionale 1.1 LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI Il 10 dicembre 1948, all’indomani degli orrori della Seconda guerra mondiale e in un mondo polarizzato a causa della Guerra fredda, l’ , costituitasi nel 1945 in seguito al fallimento della , sentì la necessità di redigere un documento con cui sancire solennemente la dignità di ogni essere umano. Nacque così la , un documento appassionato, scritto con un linguaggio semplice e diretto, che tiene conto di tutti gli ambiti dell’esperienza umana. Gli antecedenti storici della Dichiarazione sono molteplici, primo fra tutti la , approvata nel 1789, durante la Rivoluzione francese. Organizzazione delle Nazioni Unite Società delle Nazioni Dichiarazione universale dei diritti umani Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino : fondata nel 1945, è finalizzata alla salvaguardia della pace, alla tutela dei diritti umani e alla promozione della cooperazione internazionale. Attualmente riunisce 193 Stati. : organizzazione intergovernativa promossa dalle potenze vincitrici della Prima guerra mondiale allo scopo di prevenire futuri conflitti. Si rivelò tuttavia incapace di perseguire i suoi obiettivi e venne sciolta definitivamente nel 1946. Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) Società delle Nazioni La Dichiarazione universale dei diritti umani è composta di un preambolo e 30 articoli. In particolare: enunciano i principi fondamentali cui si ispira la Dichiarazione, ossia l’ , la , la ; i primi due articoli uguaglianza libertà fratellanza gli enunciano , come il diritto alla vita, alla sicurezza, alla tutela da parte della legge, quindi condannano la schiavitù, la tortura, i trattamenti inumani, la discriminazione e l’incitamento alla discriminazione, l’esilio e la detenzione arbitrari; articoli dal 3 all’11 altri diritti fondamentali La bandiera dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.