2. Tempi, contesti e attori dell’educazione 2.1 L’EDUCAZIONE PERMANENTE Il concetto di (“apprendimento lungo tutto l’arco della vita”), cui si accompagna quello di (“istruzione/educazione lungo tutto l’arco della vita”), che viene reso in italiano con l’espressione “educazione permanente”, ha avuto una lunga gestazione all’interno dell’Unesco e – come abbiamo visto – ha conosciuto un’importante diffusione in seguito alla pubblicazione, nel 1972, del . In base a questa visione, scientificamente fondata, l’apprendimento non è circoscritto ad alcune fasi specifiche della vita – come l’infanzia o l’adolescenza – e non ha solo la funzione di preparare al futuro, ma è un processo che, tra continuità e discontinuità, dura tutta la vita. L’educazione permanente, dunque, è strettamente connessa all’ , perché – coerentemente con la ricerca pedagogica italiana e internazionale contemporanea – riconosce in queste età momenti dell’esistenza caratterizzati da ulteriori possibilità di crescita, ma è anche un approccio complessivo che richiede di ripensare . Il pedagogista (n. 1955) sottolinea che l’evoluzione del concetto ha seguito due fasi: lifelong learning lifelong education Rapporto Faure educazione degli adulti e degli anziani tutto il percorso educativo fin dalle prime fasi della vita Peter Mayo , dagli anni Settanta agli anni Ottanta del Novecento, è stata guidata appunto dall’ . I principali documenti internazionali sull’educazione permanente sono stati infatti elaborati da questo organismo, che quindi ha contribuito in modo determinante ad affermare il concetto e precisarne il significato. In questi anni l’educazione permanente è interpretata , cioè come un mezzo in grado di mettere il soggetto nella condizione di . Intorno a questa idea si sono sviluppate due correnti: una , che vedeva nell’educazione permanente una prospettiva futura, basata sul comune destino dell’umanità e sull’inclusione delle differenze; e una , espressa negli scritti e nelle posizioni di autori come | vedi |, maggiormente attenta ai diversi contesti e alle problematicità del presente; la prima fase Unesco in termini umanisti ed emancipatori divenire sempre più pienamente umano ottimistica pragmatista Ettore Gelpi L’AUTORE Londra, 19 novembre 2014. Una manifestazione di protesta di fronte al parlamento di Westminster contro le scelte del governo in materia di istruzione. Il neoliberismo, sistema economico dominante in campo educativo, promuove disvalori basati sul mercato, quali: l’individualismo, la competizione e l’efficientismo. Inoltre incentiva la privatizzazione dell’educazione.