1. Edgar Morin 1.1 LA RIFORMA PARADIGMATICA Egdar Morin | vedi | è una delle personalità più celebri della cultura contemporanea. Pensatore poliedrico, i suoi temi di studio attraversano la filosofia, la sociologia, l’antropologia, la pedagogia. È considerato l’esponente più importante della . Per Morin, la complessità caratterizza innanzitutto la realtà che viviamo. I problemi del presente, infatti, sono trasversali, transnazionali, globali, planetari, multidimensionali, polidisciplinari. Di fronte a essi i limiti dell’iperspecializzazione e della frammentazione, proprie della nostra cultura scientifica, sono sempre più evidenti. Per questo, dice Morin, è necessario , realizzando una riforma cognitiva che abbia importanti ripercussioni sul piano sociale, politico, etico, educativo. In questo percorso, insegnanti ed educatrici/educatori sono gli interlocutori privilegiati. La riforma proposta da Morin è “ ”, poiché riguarda l’ . Il progressivo processo di , , e , che ha caratterizzato la , ha prodotto dei saperi incapaci di cogliere i problemi fondamentali del presente. La più importante frattura si è realizzata tra il XIX e il XX secolo e ha determinato la scissione tra cultura umanistica e cultura scientifica. L’AUTORE teoria della complessità assumere la complessità come paradigma di pensiero paradigmatica organizzazione della conoscenza frammentazione separazione specializzazione tecnicizzazione modernità L’AUTORE – EDGAR MORIN Edgar Morin nasce nel 1921 a Parigi da una famiglia laica di origine ebraica. La sua giovinezza è segnata dalla Seconda guerra mondiale, dall’adesione alla Resistenza e al Partito comunista francese (Pcf), dal quale viene però spulso nel 1951 per le sue posizioni critiche nei confronti della Russia stalinista. Negli anni Cinquanta entra a far parte del Centro nazionale della ricerca scientifica (Cnrs), compie studi importanti sulla cultura di massa e fonda insieme ad altri intellettuali la rivista “Arguments”, che affronta temi politici fondamentali, come la guerra di decolonizzazione algerina (1954-62). Nel 1961 partecipa alla fondazione della rivista “Communications”. Grazie a un soggiorno al Salk Institute for Biological Studies (Usa, California) nel 1969, si avvicina alla problematica della complessità, alla quale si dedica da quel momento in poi. Alcune delle sue opere più importanti degli ultimi anni hanno un taglio specificatamente pedagogico. Nel 1998, inoltre, il ministro dell’Istruzione francese lo nomina presidente del Comitato scientifico per la riforma dei saperi nelle scuole secondarie superiori. È stato insignito di numerose lauree in varie parti del mondo. Nasce a Parigi Viene espulso dal Partito comunista francese Entra nel Cnrs Comincia a dedicarsi alla teoria della complessità Viene nominato presidente del Comitato scientifico per la riforma dei saperi honoris causa 1921 1951 anni Cinquanta 1969 1998