2. Vandana Shiva 2.1 ECOFEMMINISMO Teorica dell’ , critica nei confronti delle separazioni e delle lacerazioni prodotte dal pensiero occidentale, **Vandana Shiva | vedi , p. 364 | coniuga impegno intellettuale, pratica politica e una profonda spiritualità. Si definisce anzitutto una cittadina della Terra che dedica i suoi sforzi a difendere la vita e a scongiurare il collasso del pianeta. Un aspetto centrale del suo impegno è la denuncia degli effetti devastanti che il progetto occidentale della cosiddetta provoca nel . Comunità che per secoli hanno garantito la propria sussistenza e la preservazione dell’ambiente sono diventate sempre più dipendenti dal mercato per l’acquisto di prodotti necessari all’agricoltura. In molti casi, le famiglie contadine si sono indebitate e sono state costrette a vendere la propria terra, andando a ingrossare le baraccopoli delle grandi città. Inoltre la rivoluzione verde ha prodotto profondi danni ecologici: inquinamento, degrado dei suoli e delle acque, perdita della biodiversità, desertificazione, siccità e così via. Il nome di Vandana Shiva è associato soprattutto all’ . Questa prospettiva femminista si basa sull’affermazione di un , tanto nell’analisi dell’oppressione quanto nell’identificazione delle possibili vie per superarla. ecologia sociale L’AUTRICE rivoluzione verde contesto rurale indiano ecofemminismo profondo legame tra donne e natura : è una controversa corrente di modernizzazione dell’agricoltura, avviata negli anni Cinquanta del secolo scorso e fondata sull’introduzione di semi ibridi, fertilizzanti chimici, pesticidi e macchinari. Attualmente è in corso una seconda rivoluzione verde, basata su Ogm e biotecnologie. rivoluzione verde per IMMAGINI – Pachamama La figura femminile dipinta sul Muro della pace a Santiago del Cile è Pachamama, la “Madre Terra”, venerata dagli inca e da altri popoli andini. Questa sua immagine esprime la concezione del profondo legame tra donne e natura, che sta alla base dell’ecofemminismo. Il movimento dell’ecofemminismo nasce negli anni Sessanta del Novecento, negli Stati Uniti, con l’obiettivo di coniugare istanze femministe e istanze ambientali, per poi espandersi in altri paesi e svilupparsi in diverse correnti di pensiero. Alla base del movimento vi è l’idea che l’oppressione delle donne e quella della natura siano una disastrosa conseguenza del modello di sviluppo maschilista imposto dalla società occidentale, basato sulla logica del dominio e dello sfruttamento. Particolare del Muro della pace, Santiago del Cile.