Le classi di oggi sono per lo più composte da alunni di diversa provenienza geografica, linguistica, culturale. Tale diversità non costituisce un limite ma una forza. La colgono appieno queste riflessioni di due bambini di una scuola elementare di Reggio Emilia: «Se hai amici che vengono da paesi diversi, da paesi lontani, hai una classe più internazionale. Come le squadre di calcio più forti»; «Poi se hai amici diversi ti sembra che anche se sei sempre fermo a scuola, un po’ stai viaggiando per il mondo ed è bellissimo» (G. Caliceti, Sulla classe multietnica, “Il Manifesto”, 11 giugno 2015).