12. PEDAGOGIA DELL’INCONTRO

Fotografia a colori che ritrae una maestra seduta a gambe incrociate su un tappeto, con un libro illustrato aperto in grembo, mentre legge a un gruppo di cinque bambini di diverse origini etniche seduti intorno a lei. Tra i bambini si distingue una bambina con un velo a fiori grigio e rosa. Sullo sfondo sfocato si intravedono una lavagna, scaffali con libri e alcuni disegni appesi alla parete, in un'aula scolastica.
Le classi di oggi sono per lo più composte da alunni di diversa provenienza geografica, linguistica, culturale. Tale diversità non costituisce un limite ma una forza. La colgono appieno queste riflessioni di due bambini di una scuola elementare di Reggio Emilia: «Se hai amici che vengono da paesi diversi, da paesi lontani, hai una classe più internazionale. Come le squadre di calcio più forti»; «Poi se hai amici diversi ti sembra che anche se sei sempre fermo a scuola, un po’ stai viaggiando per il mondo ed è bellissimo» (G. Caliceti, Sulla classe multietnica, “Il Manifesto”, 11 giugno 2015).