IDEE A CONFRONTO – Maria Montessori e Ovide Decroly

Ritratto fotografico in bianco e nero di Maria Montessori a mezzo busto. La donna è ripresa con lo sguardo rivolto verso il basso; ha i capelli raccolti e indossa un abito scuro con colletto alto. Lo sfondo è neutro.
Ritratto fotografico in bianco e nero di Ovide Decroly a mezzo busto. L’uomo è ripreso di tre quarti, con lo sguardo rivolto verso l’osservatore; ha capelli corti con riga laterale, barba e baffi appuntiti. Indossa un abito scuro. Lo sfondo è neutro.
PROFILO E IMPOSTAZIONE

MONTESSORI: combinazione tra spinta scientifica e spiritualistica
DECROLY: ricerca della coerenza scientifica

Montessori e Decroly sono medici e mirano a fondare la loro proposta pedagogica su basi scientifiche muovendo da sperimentazioni psicologiche. A partire da un tirocinio con bambini disabili, ritengono che le osservazioni emerse in questo campo possano essere estese, con le opportune modifiche, a tutti i bambini. La pedagogia di Montessori, tuttavia, è connotata da una spiccata dimensione spiritualistica, evidente nella sua riflessione sull'educazione cosmica. Decroly, invece, vuole integrare gli apporti della medicina, della psicologia e della sociologia.

LEGAME CON IL MOVIMENTO DELLE “SCUOLE NUOVE”

MONTESSORI: rapporto controverso
DECROLY: identificazione

Montessori e Decroly sono considerati due esponenti fondamentali del movimento che, nei primi decenni del Novecento, ha rinnovato profondamente la concezione dell'infanzia e le pratiche educative. Entrambi, inoltre, hanno dato vita in prima persona a delle sperimentazioni: la Casa dei bambini Montessori e l'École de l'Ermitage Decroly. L'autrice italiana, tuttavia, ha intrattenuto un rapporto più controverso con le "scuole nuove", prendendo le distanze da alcune esperienze che giudicava superficiali e non fondate scientificamente.

CONCEZIONE DELL’APPRENDIMENTO INFANTILE

MONTESSORI: analitico-sensoriale
DECROLY: globale-sociale

La concezione dell'apprendimento infantile di Decroly è di carattere globale-sociale: nel processo di apprendimento l'intuizione del tutto antecede la conoscenza delle singole parti di un oggetto o un fenomeno, pertanto l'educazione deve rendere possibili esperienze significative, dai forti tratti affettivi. La concezione di Montessori, invece, è analitico-sensoriale: si impara meglio prendendo in considerazione una dimensione alla volta, dunque il materiale didattico deve permettere a ciascun bambino di esercitarsi individualmente, secondo il suo ritmo e per tutto il tempo necessario.

MATERIALE DIDATTICO

MONTESSORI: materiale e ambiente predisposti
DECROLY: libera scelta di oggetti concreti

Entrambi gli autori riconoscono i bambini come protagonisti dell'educazione e puntano al rafforzamento della loro autonomia. Montessori attribuisce all'insegnante il compito di predisporre ambiente e materiali che indirizzano verso alcune specifiche possibilità di apprendimento, limitando l'esplorazione spontanea. Decroly stimola la libertà nella scelta e nell'utilizzo del materiale, che è composto prevalentemente da oggetti concreti.

RUOLO DELL’INSEGNANTE

MONTESSORI: paziente osservatore
DECROLY: facilitatore di esperienze

Per Montessori, l'insegnante deve essere soprattutto un paziente osservatore dell'infanzia, da cui deve ricavare le indicazioni per orientare la sua azione educativa. Nella prospettiva di Decroly, l'insegnante ha un ruolo più attivo e propone direttamente esperienze educative legate ai centri di interesse.